CANTANTE

La mia passione per il canto nasce fin dall'infanzia grazie alla mia famiglia amante della musica e si sviluppa durante il mio percorso di attrice per il Teatro sperimentale, grazie al quale inizio ad esplorare e sviluppare la relazione tra la voce e il corpo.

Approfondisco la tecnica vocale grazie a Maestri di canto indiano, canto armonico e canto rituale haitiano fino ad arrivare al canto jazz; il mio percorso attoriale mi porta a dare molta importanza all'interpretazione anche nel canto, e a scegliere brani che mi permettano di raccontare storie che sento vicine.

Sono attualmente impegnata in progetti che spaziano dalla vocalità nuda  dei canti tradizionali provenienti da tutto il mondo, a quella raffinata del jazz, passando per il Fado e la musica dei grandi autori brasiliani.

Il canto mi porta a collaborare con alcuni dei migliori musicisti della scena jazz torinese e romana. Progetto con il mio gruppo Luz Negra l’album MELANGUELA uscito a luglio 2014, partecipo al Jazz singer Festival di Varsavia con il Francesco Bruno Ensemble e presento un mio progetto di soli canti a cappella ( Canti d'amore e guerra ) al Festival  Internazionale Estovest ; assecondo le mie inclinazioni vocali dando vita  a ricerche e progetti di canto a voce nuda, ho all’attivo collaborazioni con produzioni teatrali e cinematografiche.

PROGETTI:vocalità dei canti tradizionali del mondo fino ad arrivare a quella af,roamericana e jazz, passando per il Fado e la musica dei grandi a   

ll suo percorso attoriale la porta ad esaltare l’interpretazione, colorando la mia voce di una forza espressiva per me indispensabile per iv LUZ NEGRA

Silvia Lorenzo , voce

Sergio Di Gennaro, pianoforte

Gianmaria Ferrario, contrabbasso

Paolo Francisone, batteria e percussioni

“A volte per viaggiare lontano bastano poche cose: curiosità, eleganza, intelligenza e amore per l'avventura...e magari si riesce a farlo senza grandi spostamenti e senza dispendio di tempo e denaro.

La cantante e attrice Silvia Lorenzo, il pianista Sergio Di Gennaro, il bassista Gianmaria Ferrario, il batterista Paolo Franciscone e il trombettista Fulvio Chiara ci sono riusciti perfettamente...sono entrati in studio, hanno chiuso gli occhi e, complice la loro cultura musicale, si sono ritrovati in Brasile portando però con se valige ricche delle loro personalissime esperienze, dal jazz alla musica classica, dal soul al rock fino a giungere ad una italianità bella e antica. Passeggiando per le strade di una Rio De Janeiro senza tempo hanno scorto Jobim e Vinicius che, seduti al tavolo di un vecchio bar, si raccontavano storie segrete accompagnandosi con una chitarra e si sono seduti con loro.

Contrabbasso e batteria iniziano a dialogare subito sussurrando per poi sfociare in ritmi incalzanti mentre il pianoforte si inserisce con sorprendenti idee armoniche e melodiche, perfette per sostenere ed ispirare le linee della voce e della tromba che si rincorrono, si afferrano e si lasciano come i bambini che in quel momento stanno giocando sulla spiaggia di Copacabana.

Silvia sa perfettamente interpretare il momento artistico con la sua bellissima voce cangiante e capace di trasmettere la malinconia e la drammaticità della storia che la canzone racconta nelle ballate, come invece diviene graffiante e ironica nei brani più ritmici, seguita ed ispirata alla perfezione dai suoi compagni di viaggio. Il tutto con grande classe e garbo.

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, in cui all'espressione pura della creatività viene spesso preferita una spinta quasi ossessiva al successo veloce ad ogni costo, ascoltare questi amici musicisti raccontare il proprio cuore con delicatezza e gioia è per me una ventata di aria di montagna...sono sicuro che lo sarà anche per voi! buon ascolto.”

  DADO MORONI